Recensione di Pokémon Champions: una vittoria che si fa attendere
, di Enzo
“Non all’altezza di Pokémon Stadium 2”. È appena uscito su Nintendo Switch e Nintendo Switch 2, eppure è già un commento che si sente spesso su Pokémon Champions. Dopo tanti episodi e spin-off del franchise su diversi temi, dalla simulazione di vita con Pokopia, ai Dungeon Misteriosi, passando per la fotografia con Pokémon Snap, era ora che l’azienda tornasse a distinguersi nel campo delle competizioni e del multiplayer. Questo titolo incentrato sui combattimenti tra Pokémon prometteva di mettere in primo piano le meccaniche della serie per offrire un’esperienza ricca. Questa volta, le promesse di The Pokémon Company sono state mantenute o sono solo illusioni?
Dal punto di vista del concept, tutto sembra perfetto!
Pokémon Champions è quindi una sorta di piattaforma competitiva dove i giocatori si sfidano online o in modalità single-player in battaglie individuali o a coppie a turni, sfruttando le meccaniche iconiche della serie come i tipi, le mosse e i talenti per elaborare strategie complesse. È pensato per puntare fortemente sugli e-sport e sugli scontri multiplayer, con modalità classificate, amichevoli o private, oltre a competizioni ufficiali destinate a sostituire i formati competitivi tradizionali.
Diversi sistemi strutturano l’esperienza per renderla il più completa possibile. Oltre alle varie meccaniche di combattimento, come le iconiche Megaevoluzioni, ci sono diversi aspetti da considerare. Il reclutamento dei Pokémon è alla base del gioco: invece di catturare creature in natura come nei classici RPG, il giocatore accede a una selezione di Pokémon tramite un’interfaccia dedicata.
Questi possono essere sbloccati noleggiandoli o acquistandoli ogni giorno, oppure ottenuti grazie ai PdV, una sorta di valuta accumulabile che funge anche per allenare questi Pokémon. Tuttavia, insieme a formule di abbonamento un po’ mal concepite, c’è un fattore temporale che richiede al giocatore di collegarsi ogni giorno per ottimizzare i propri progressi. Questo fa sì che si crei una falsa sensazione di dipendenza, per paura di perdere i propri vantaggi.
Anche l’allenamento è un pilastro del gioco. Molto semplificato rispetto ai titoli tradizionali, l’obiettivo non è più passare ore a ottimizzare le statistiche o a far schiudere le uova, ma fornire ai giocatori Pokémon già competitivi. Il gioco offre anche la possibilità di modificare gli attacchi, cambiare le abilità o adattare le statistiche per una strategia specifica. Infine, Pokémon Champions è anche collegato a Pokémon Home, un servizio cloud e un’app mobile che ti permette di archiviare, trasferire e scambiare le creature catturate nei vari giochi recenti della franchise, collegando attualmente Pokémon Spada, Scudo, Scarlatto, Violetto, oltre all’app mobile Pokémon GO.
Ma… se dal punto di vista del concept sembra tutto perfetto, dove sta il problema? Praticamente in tutto il resto.
Prezzi, abbonamenti e formule
Prima di tutto, Pokémon Champions è un gioco free-to-play, ma… non proprio. In realtà è presentato come un “free-to-start”, cioè puoi scaricare il gioco gratis e iniziare subito a combattere online, ma l’esperienza diventerà presto limitata e scomoda se non spendi qualcosa. Da notare inoltre che, a differenza di Pokémon TCG Pocket, il gioco per dispositivi mobili dedicato all’apertura dei pacchetti e ai combattimenti, non viene offerta alcuna versione di prova degli abbonamenti a pagamento, nonostante il successo riscosso in quel titolo.
A proposito di spendere soldi, il gioco ha in serbo tutto il necessario per spingere i giocatori a tirare fuori la carta di credito. Innanzitutto, un pacchetto iniziale a 9,99 € che aumenta lo spazio di archiviazione per i Pokémon, che ti servirà presto per poter creare più di qualche squadra. Inoltre, un abbonamento mensile (4,99 €) o annuale (49,99 €) che aumenta anche lo spazio di archiviazione, sblocca missioni e musiche di combattimento esclusive, o ancora l’immancabile pass da combattimento a 6,99 € al mese per ricompense cosmetiche extra. A parte quest’ultimo, che ormai si trova in molti giochi e offre essenzialmente solo elementi estetici, ci si può chiedere perché si sia deciso di rendere a pagamento qualcosa di così essenziale per il gioco come lo spazio di archiviazione dei Pokémon.
Immersione e primi passi
Ora che abbiamo parlato a lungo del concetto e del ruolo di Pokémon Champions nella serie, oltre che del suo costo e dei piani a pagamento, passiamo a vedere com’è davvero, con il controller in mano. Fin dall’inizio, una volta personalizzato il personaggio, ci ritroviamo catapultati in un tutorial lungo e molto rigido, dove puoi fare solo quello che ti viene detto sullo schermo. Beh, “catapultati” è un termine un po’ forte, perché il tutto è di una lentezza e di una scadente qualità tecnica inconcepibili.
Ancora una volta, le sequenze cinematiche sono particolarmente lenti, il testo scorre a una velocità incredibilmente bassa, le transizioni non sono fluide e non è possibile accedere alle opzioni del gioco per i prossimi 15 minuti. Durante queste sequenze, con il solito gameplay di Pokémon, si martella il tasto A per accelerare lo scorrimento, senza però saltarle per paura che ci sia davvero qualcosa di utile da imparare.
Tutorial finito, ora si passa al menu del gioco. Anche se ha un design tutto sommato classico ma efficace, ci si butta subito sulle opzioni per regolare la velocità del testo e altre cose. Prima brutta sorpresa: pochissime opzioni e nessuna velocità del testo da regolare. Non ci vorrà molto per scoprire altre brutte sorprese: lentezza e pesantezza eccessive sono all’ordine del giorno nei menu e nella navigazione… un dolce ricordo dei tempi del 3DS.
Combattimenti, contenuti e realizzazione
Passiamo finalmente al cuore di questo gioco: i combattimenti. Senza dubbio, Pokémon Champions riporta alla mente ricordi di Pokémon Stadium (1999) e il paragone acquista subito tutto il suo senso. Metti insieme la tua squadra per sfidare altri giocatori online… ed esclusivamente online. Infatti, a differenza di Stadium, il gioco non offre una modalità offline né una modalità cooperativa locale. Tutto richiede una connessione a Internet obbligatoria, il che fa già brontolare.
I combattimenti in sé sono piuttosto divertenti: i modelli sono decenti, così come le animazioni, e l’interfaccia è abbastanza intuitiva. Mancano sicuramente alcuni oggetti fondamentali per la strategia, come la Sfera Vita, ma non è nemmeno un grosso difetto. Le partite classificate funzionano tramite un sistema di Elo e stagioni, e ci sono anche partite amichevoli… ma solo 3 Pokémon contro 3. Ci dispiace che manchi l’intramontabile e classico 6 contro 6. Inoltre, al momento sono disponibili solo 189 Pokémon su 1025, appena più della prima generazione, e questo è francamente deludente.
Da un punto di vista più tecnico, le texture sono accettabili, anche se un po’ scarse, e si nota l’assenza di una versione Switch 2 per Pokémon Champions. Anche se questo aspetto può sembrare insignificante, significa soprattutto che dovrai rinunciare a una grafica migliore e a un frame rate massimo di 30 fps.
Un po’ di amaro in bocca per chi ha investito nella nuova console Nintendo a 469,99 € e che, ancora oggi, deve accontentarsi di Pokémon Pokopia come unica esclusiva Pokémon su Switch 2 da quasi un anno. Non che sia un brutto gioco, anzi, ma almeno non è l’esperienza che si aspettano i fan dei principali RPG Pokémon, che dal 2022, dopo Pokémon Scarlatto e Violetto, attendono un nuovo capitolo della serie principale.
Testato su Switch 2. Dai un'occhiata alla nostra politica di valutazione qui.
4/10
In conclusione, si può dire che Pokémon ci offre il solito Pokémon. Una visione artistica interessante e un concetto strategico forte, apprezzato dai fan, che avrà sicuramente successo nell’ecosistema Pokémon… ma il tutto è rovinato da una realizzazione scadente e da compromessi a non finire. Anche se il titolo inevitabilmente si evolverà e migliorerà col tempo, sarebbe bello avere dei bei giochi Pokémon già dal giorno dell’uscita. Buone battaglie a tutti!
- + Un'idea apprezzata e attesa
- + Visivamente accettabile
- + Free to play (più o meno)
- - Nessuna versione per Switch 2
- - Lentezza e pesantezza dei menu e della navigazione
- - Assenza di modalità offline, modalità cooperativa locale, 6v6
- - Troppo pochi Pokémon al lancio (il 18% del franchise)
- - Non c'è una versione di prova dei pass
- - Piani di abbonamento discutibili











