Nicolas Doucet: chi è il tizio che sta dietro ad Astro, la nuova mascotte di PlayStation

, di Quentin

Nicolas Doucet: chi è il tizio che sta dietro ad Astro, la nuova mascotte di PlayStation

Nel corso della sua storia, PlayStation ha visto tanti personaggi iconici diventare delle vere e proprie mascotte per i giocatori di tutto il mondo. Se l'era della prima console Sony è stata caratterizzata da Crash Bandicoot, poi, qualche anno dopo su PlayStation 2, da Jak & Daxter o ancora Ratchet & Clank, la console attuale, cioè la PlayStation 5, vede un nuovo personaggio prendere questo posto d'onore.

Il percorso di un uomo tanto talentuoso quanto discreto

Questo piccolo robot di nome Astro è gestito dal Team Asobi, il cui padre non è altro che l'uomo che vogliamo conoscere oggi: Nicolas Doucet. Una figura del mondo dei videogiochi rimasta a lungo nell'ombra, discreta da quasi 25 anni, nonostante abbia mosso i primi passi nel settore nel 2001.

Perché sì, prima di essere messo sotto i riflettori e di fare un sacco di interviste internazionali dopo il successo di Astro Bot — uscito nel 2024 su PlayStation 5 e che ha vinto l'ambito premio GOTY (Game of the Year) agli ultimi Game Awards — Nicolas Doucet aveva già un bel po' di esperienza in questo campo.

Dal 2002 ha ricoperto il ruolo di Associate Producer in giochi come Bionicle: Matoran Adventures su Game Boy Advance, poi su Bionicle nel 2003 su PlayStation 2. Il francese, che oggi ha 47 anni, si è fatto notare soprattutto tra il 2005 e il 2008 come produttore della licenza EyeToy di Sony.

La sua avventura con la telecamera EyeToy

Per i più giovani tra noi, un piccolo promemoria: la telecamera EyeToy, lanciata nel 2003 su PlayStation 2, era un dispositivo in grado di catturare i movimenti per controllare alcuni giochi. Un'innovazione per l'epoca, precursore del motion gaming per il grande pubblico.

Tra le tante esperienze sviluppate attorno a questa telecamera, EyeToy: Play 3 e EyeToy: Play Sports ne porteranno la firma. Il concetto ha subito conquistato i giocatori: più di un milione di copie sono state vendute in Europa, a dimostrazione dell'interesse del pubblico per queste nuove forme di interazione, un fenomeno confermato in seguito dall'arrivo della Wii di Nintendo.

L'epopea di Astro ha inizio!

Dopo un decennio più discreto, Nicolas Doucet torna alla ribalta nel 2018 con Astro Bot: Rescue Mission su PlayStation 4. In qualità di direttore del progetto, permette al grande pubblico di scoprire questo piccolo e affascinante robot, accompagnando il lancio di PlayStation VR.

La fiducia che PlayStation ripone in lui è evidente: nonostante si tratti di un universo ancora di nicchia, quello della realtà virtuale, il progetto viene portato avanti con rigore, passione e creatività. In soli 18 mesi, lui e un piccolo team di una ventina di persone realizzano un gioco acclamato dalla critica e dai giocatori.

Nel 2020 lo ritroviamo come Studio Director nel remake di Demon’s Souls, ma anche alla guida di Astro’s Playroom, preinstallato su tutte le PlayStation 5. Di solito, questo tipo di gioco serve soprattutto come vetrina tecnica e attira poca attenzione. Ma questa volta è diverso.

Sì, Astro's Playroom è una demo tecnica, pensata per mostrare le capacità del DualSense e le potenzialità della PS5, ma è anche un vero e proprio gioco platform, completo, curato, divertente e profondamente radicato nel DNA PlayStation.

Astro, una mascotte che finalmente spicca il volo

Ma Nicolas Doucet non ha intenzione di fermarsi qui. Vuole portare Astro, mascotte della PS5, verso nuovi orizzonti. Ci è riuscito con Astro Bot, lanciato nel 2024.

Fin dai primi annunci, si percepisce un forte attaccamento del pubblico a questo piccolo robot tenero e divertente. Sia i bambini che gli adulti si identificano in questo personaggio universale, catapultato in un universo colorato e tecnicamente perfetto, che sfrutta tutte le funzionalità della console.

Il gioco non rivoluziona il genere, ma quello che fa, lo fa alla grande: meccaniche ben oliate, accessibilità per tutta la famiglia e livelli bonus più impegnativi per chi ama le sfide. Soprattutto, Astro Bot è una vera e propria dichiarazione d'amore ai videogiochi, piena di riferimenti a decine di licenze cult. I robot travestiti da Kratos, Nathan Drake, Aloy, Cloud o Snake rendono omaggio a una storia che PlayStation vuole trasmettere con leggerezza e orgoglio.

Grazie ad Astro, Nicolas Doucet si è affermato come uno dei principali creatori dell'attuale scena videoludica. Umile, talentuoso e appassionato, rappresenta quella nuova generazione di creatori capaci di offrire esperienze toccanti, accessibili e di alta qualità.

E una cosa è certa: non ha ancora detto l'ultima parola. Le sue prossime creazioni saranno ora attese con impazienza.

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