The Elder Scrolls IV: Oblivion, l'episodio che ha cambiato il destino della saga

, di Quentin

The Elder Scrolls IV: Oblivion, l'episodio che ha cambiato il destino della saga

Dopo mesi di voci, finalmente è arrivato il momento: da qualche giorno The Elder Scrolls IV: Oblivion ha una nuova versione rimasterizzata dai ragazzi di Virtuos, ovviamente con l'ok di Bethesda.

L'attesa è stata lunga e le fonti a volte davano informazioni contrastanti, ma spesso convergevano verso la stessa teoria: quella di uno shadowdrop. Con questo si intende l'uscita di un gioco senza alcun ritardo tra l'annuncio e la disponibilità. Finalmente possiamo scoprire o riscoprire il mondo di The Elder Scrolls IV, superare le porte di Oblivion e esplorare l'incantevole mondo di Cyrodiil.

Ma questa uscita ci offre soprattutto un pretesto per parlare di questo gioco iconico di Bethesda e spiegare perché è uno degli episodi imperdibili della serie. Diamo un'occhiata a tutto quello che ha portato all'industria dei videogiochi e alle novità che ha offerto ai giocatori.

Una brezza fresca nei videogiochi

Con poche note di una composizione di Jeremy Soule e grazie a un filmato iniziale che ha subito fatto capire di cosa si trattava, in un attimo ci siamo ritrovati in un gioco che ci avrebbe tenuti incollati per ore senza mai stancarci. 
Siamo nel marzo 2006 e finalmente gli utenti su PC e Xbox 360 possono mettere le mani su The Elder Scrolls IV: Oblivion. Chi ha la PlayStation 3 avrebbe dovuto aspettare ancora un anno per giocarci.

Erano già diversi anni che la saga non vedeva un nuovo capitolo, dopo The Elder Scrolls III: Morrowind uscito nel 2002. All'epoca il 3D era ancora agli albori, ai suoi primi passi, e i computer non erano in grado di offrire una tale libertà e immersività.

Questo quarto capitolo ha finalmente potuto permettersi qualche ambizione, nonostante i limiti tecnologici ancora presenti. Ad ogni modo, Oblivion non dà mai davvero l'impressione che sia stato necessario scendere a grandi compromessi, il che rende l'esperienza assolutamente fantastica e coinvolgente.

È anche il momento in cui il gioco si apre a un pubblico che non è per forza fan del genere, ma sicuramente più “casual”. Laddove Morrowind poteva ancora sembrare un po' rozzo, Oblivion aveva un'interfaccia più chiara e missioni meglio guidate.

Il tutto era supportato da un sistema di intelligenza artificiale nuovo per l'epoca, il Radiant AI, che rendeva il mondo ancora più vivo dando ai vari personaggi non giocanti delle vere e proprie routine quotidiane.

Come abbiamo accennato in precedenza, nonostante le capacità limitate della Xbox 360 o anche di un buon computer dell'epoca, il gioco riusciva a offrire ai giocatori paesaggi vasti e dettagliati, effetti luminosi convincenti e modelli 3D di alta qualità, tanto che alcuni lo consideravano una prodezza tecnologica per l'epoca.

The Elder Scrolls IV: Oblivion e la storia del primo DLC controverso

Finora abbiamo parlato di come i videogiochi siano una cosa positiva per l'industria dei videogiochi. Ma è anche importante parlare del lato negativo, con l'arrivo del primo DLC controverso per un gioco. 
Forse non te lo ricordi, ma l'Horse Armor Pack è stato accolto molto male dai giocatori all'epoca, perché il contenuto era considerato davvero scarso. Per circa 2 dollari, potevi infatti diventare il felice proprietario di una semplice armatura per il tuo cavallo.

Anche se adesso questo tipo di microtransazioni è diventato normale per gli appassionati, Bethesda è stata una delle prime a lanciare questo concetto. All'epoca non era ancora molto diffuso e ha suscitato un sacco di polemiche, anche se dal nostro punto di vista di oggi, nel 2025, la cosa ci fa piuttosto sorridere. 
Tuttavia, gli sviluppatori hanno rapidamente riconquistato la fiducia dei giocatori nel giro di poco tempo, grazie all'uscita di un DLC molto consistente, Shivering Isles, che ha arricchito un'opera già di per sé molto densa. Vero e proprio gioco nel gioco, questa espansione ha reso difficile qualsiasi nuova critica.

Un successo che porta la licenza verso nuove frontiere

The Elder Scrolls IV: Oblivion è senza dubbio il gioco che ha permesso alla serie di uscire dalla nicchia. In poche settimane dalla sua uscita, ha venduto 1,7 milioni di copie, raggiungendo i 3 milioni all'inizio del 2007 e poi i 3,5 milioni nel 2011. Secondo le stime, nel 2015 il gioco venderà 9,5 milioni di copie in tutto il mondo.

Cifre impressionanti per l'epoca, anche se sembrano modeste rispetto a quelle del capitolo successivo, The Elder Scrolls V: Skyrim, che rimane il più popolare della serie con oltre 60 milioni di copie vendute.

E a te, cosa ti ha colpito di The Elder Scrolls IV: Oblivion all'epoca? Diccelo nei commenti!

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