Recensione di Nintendo Switch Sports Resort: rimettiti in forma senza sudare troppo

, di Enzo

Recensione di Nintendo Switch Sports Resort: rimettiti in forma senza sudare troppo

Non è certo una sorpresa che Nintendo ci proponga di nuovo, in modo piuttosto scontato, un titolo per tutta la famiglia a tema sportivo sulla sua nuova console portatile, per sfruttarne al meglio le potenzialità in un’atmosfera rilassata. Dopo un Nintendo Switch Sports (2022) un po’ timido, tecnicamente piuttosto carente e che si basava molto su ciò che aveva già fatto il predecessore su Wii, è ora di mostrare davvero cosa può offrire il franchise ai giocatori. La sfida è stata vinta?

Un degno erede di Wii Sports Resort?

Un’intera generazione di giocatori è stata felicissima di sapere che la famosa franchise Wii Sports sarebbe continuata nell’era Switch con un adattamento in Switch Sports e ora Switch Sports Resort.

In questo nuovo gioco ci sono 12 discipline diverse in programma… anzi 12 e mezzo, per chi vuole includere anche il salto con la corda (il riscaldamento quotidiano). Ovviamente tornano i classici imperdibili come il tennis, il bowling o persino il golf, per chi ama ritrovarli in ogni capitolo. Ci sono anche alcune discipline un po’ più insolite: tiro con l’arco, boxe o persino pallavolo, e fanno la loro comparsa alcune esclusive come lo skateboard o la battaglia dei pollici.

Sulla carta, abbiamo attività piuttosto diverse. In realtà… solo 2 sono esclusive, mentre le altre 10 sono semplicemente riprese dai capitoli precedenti. Un altro punto di confronto: anche Wii Sports Resort (2009) conteneva 12 discipline sulla console da salotto, e non erano necessariamente meno divertenti o meno tecniche da realizzare rispetto a quelle disponibili in Switch Sports Resort.

Immagine di copertina del titolo che indica che puoi giocare per guadagnare punti scambiabili con oggetti cosmetici Anteprima delle 12 discipline disponibili nel gioco, tra cui alcune novità come lo skateboard Riscaldamento disponibile: una sessione di salto con la corda

Siamo ormai alla fine del 2026: con le possibilità che abbiamo, la potenza e la versatilità davvero interessante della Nintendo Switch, sarebbe più che ora di offrire un gioco che contenga più discipline rispetto a un predecessore uscito 16 anni fa. La priorità avrebbe dovuto essere soprattutto quella di includere in Switch Sports Resort tutti gli sport esistenti nella franchise, prima di cercare di creare due esclusive che, sebbene apprezzabili, non compensano gli otto sport mancanti.

Il baseball è completamente scomparso dall’era Wii, così come il frisbee, la canoa-kayak, il ciclismo o persino il wakeboard. Inoltre, il badminton, il calcio (molto divertente) e soprattutto la scherma, tutti e tre presenti in Switch Sports, avrebbero davvero guadagnato dall’essere integrati in questo nuovo capitolo. Un’altra alternativa possibile sarebbe stata quella di offrire a quest’ultimo una versione migliorata su Nintendo Switch 2, per sfruttare il divario di prestazioni e i 60 FPS.

Una formula un po’ più completa

Ma non troppo comunque, sarebbe un peccato non riuscire a sorprendere positivamente i giocatori. Per cominciare, alcune discipline presentano piccole variazioni nel loro svolgimento. Ad esempio, il tennis può essere giocato su diverse superfici, il che modifica le caratteristiche della palla: più veloce, più lenta, rimbalza di più o di meno… ed è un dettaglio interessante.

Estratto di una partita di ping-pong in un minigioco alternativo Modalità di gioco alternativa del basket in cui si tirano canestri a raffica

Un altro aspetto interessante è che alcuni sport offrono modalità di gioco alternative divertenti, che ti divertirai a scoprire. Così, il solito tennis da tavolo può trasformarsi in una gara di tiro alle lattine, le partite di basket ti permettono di cimentarti in prove di velocità, o ancora la pallavolo che ti allena a realizzare movimenti ritmici.

Le 3 attività che ti permettono di esplorare liberamente l’arcipelago (idrovolante, skateboard e moto d’acqua) offrono anch’esse modalità di gioco alternative, oltre a delle “missioni”. Si tratta di recuperare tutta una serie di punti di interesse, organizzati per zone, in modo da completare un registro.

Estratto di gameplay con l’idrovolante sopra una spiaggia Percorso realizzato nell’arcipelago con la moto d’acqua Estratto di un'esplorazione libera con lo skateboard in cui il giocatore esegue una figura acrobatica Estratto di gameplay in modalità cooperativa nell’attività con la moto d’acqua

L’altra vera novità è un’altra ancora: un gioco in solitario, una vera e propria “campagna” chiamata “Corona dell’isola”. Si tratta di affrontare 20 avversari di fila, sempre più difficili, in ciascuna delle discipline disponibili. L’obiettivo è conquistare il titolo di “Asse delle Isole”. Un’occasione unica per misurarti con Matt, il leggendario Mii dell’epoca della boxe su Wii Sports che ha lasciato il segno nella memoria di un’intera generazione di giocatori.

Un’esperienza negativa ha tuttavia rovinato un po’ la nostra scalata al titolo di Asse dell’isola. Dopo 19 partite di tennis di fila, vinte tutte al primo colpo per arrivare alla finale contro gli Assi, quest’ultima si è svelata di una difficoltà assolutamente inaspettata. Ci sono voluti più di 20 tentativi per conquistare finalmente la corona. Ogni volta che aumentavamo il vantaggio, i bot avversari alzavano sistematicamente il livello, sferrando smash o colpi potenti uno dopo l’altro, fino alla vittoria. O forse ci mancava solo un po’ di caffè…

Anteprima della modalità di gioco “Corona dell’isola” e delle partite rimanenti in ogni categoriaSequenza cinematica di avvio di una partita di tennis Rango “Asso dell’isola” raggiunto nella categoria tennis

Aspetti tecnici: dalla Switch alla Switch 2

Dal punto di vista grafico, si nota un certo miglioramento grazie alle migliori prestazioni della Nintendo Switch 2. E meno male! L’isola è modellata abbastanza bene, la vegetazione regge bene e non ci si può lamentare nemmeno delle animazioni dell’acqua e delle onde.

L’illuminazione sembra migliore, l’ambiente sullo sfondo è più dinamico rispetto al predecessore, ma soprattutto, il punto più importante di questo salto grafico è la fluidità. Che piacere poter seguire palline veloci a 60 fotogrammi al secondo, invece dei 30 offerti dalla Switch standard.

Per quanto riguarda il rilevamento e l’affidabilità dei movimenti, è difficile dire se ci sia stato un miglioramento. Alcuni sport, come la battaglia dei pollici, mostrano un rilevamento relativamente ben riuscito e soddisfacente, mentre altri, come il basket, presentano una precisione davvero variabile durante i tiri.

Inoltre, proprio in questa attività, per citarne solo una, il funzionamento stesso degli spostamenti e delle azioni da compiere andrebbe forse rivisto: il personaggio si muove a suo piacimento e non sempre in sincronia con i movimenti del Joy-Con. In altri sport, il personaggio a volte si posiziona in modo inaspettato, il che non ci aiuta affatto, anzi.

Estratto di una partita di tennis in cui il personaggio si è tuffato a terra per prendere una palla Sequenza cinematica di lancio durante una battaglia a pollici Estratto di gameplay con l’arco in cui il giocatore prende la mira su un bersaglio Estratto di un replay di uno scontro durante una partita di pallavolo

Contenuti online

Come c’era da aspettarsi, è di nuovo possibile accedere al gioco online per sfidare avversari da tutto il mondo. Ci sono però alcune differenze rispetto al titolo precedente.

Innanzitutto, si nota che sono disponibili solo 9 delle 12 discipline: quelle che permettono di muoversi liberamente non ci sono, come l’idrovolante, lo skateboard e la moto d’acqua. Ci ritroviamo quindi con i vecchi sport che conosciamo da una vita, senza vere novità, a parte la battaglia dei pollici, che invece c’è.

Ora è anche possibile giocare in PvP contro giocatori di tutto il mondo in una modalità di gioco che non prevede più la competitività. In queste partite non si guadagnano né si perdono posizioni in classifica. Ci sono diverse ragioni che spiegano questa scelta: innanzitutto, la frustrazione di imbattersi in giocatori poco corretti, ma anche di affrontarne alcuni con un livello nettamente superiore o inferiore al proprio.

Dato che la community non è particolarmente attiva nel lungo periodo su questo tipo di giochi, è una delle situazioni che potresti trovarti ad affrontare dopo qualche mese. È disponibile anche la modalità di gioco online standard, accessibile dal menu di selezione di ogni sport.

Menu di visualizzazione dei contenuti online senza classifica Personalizzazione del personaggio con abiti, accessori, titoli e vignette

Una delusione palpabile

Sebbene Nintendo Switch Sports Resort rimanga una proposta divertente che finalmente sfrutta le potenzialità della console e dei suoi Joy-Con, può attrarre i nuovi giocatori ma fatica a conquistare i veterani e gli habitué, che conoscono già a memoria quasi tutte le attività qui offerte.

Le novità introdotte, come la modalità single-player e le esplorazioni libere con gli oggetti da collezionare, sembrano piuttosto interessanti sulla carta, ma in realtà cambiano soprattutto l’approccio al gioco, senza modificare davvero l’esperienza in sé. La stragrande maggioranza dei giocatori avrà sicuramente abbandonato il gioco prima di aver completato le 20 partite di qualificazione di ogni sport e di aver completato l’intero registro delle scoperte.

Siamo divisi tra quella sensazione di cooperazione divertente che mancava da un po’ nel panorama videoludico e la delusione nel vedere che questo titolo non colma del tutto il vuoto lasciato dal predecessore Nintendo Switch Sports e dalla sua palese mancanza di contenuti.

L’editore ha una certa tendenza a riposare sugli allori nel franchise e sembra non offrire mai una formula completa. A più di 16 anni dal predecessore Wii Sports Resort, Nintendo Switch Sports Resort ci offre solo 12 discipline, di cui più della metà sono state riprese da quel vecchio titolo… per un prezzo di 59,99 € nella versione fisica.

Attività di boxe in cui il giorno ha messo KO l’avversario Classifica del tennis da tavolo, con il giocatore che impugna una pala al posto della racchetta

Testato su Switch 2. Dai un’occhiata alla nostra politica di valutazione qui.

6.5/10

È difficile dire che Nintendo Switch Sports Resort sia un brutto gioco, perché si tiene alle promesse: il ritorno dello sport in famiglia, in un titolo accessibile, colorato e divertente, nonostante una tecnica non sempre perfetta. L’aggiunta di una modalità giocatore singolo è una novità apprezzabile, che permette di continuare l’avventura senza dover ricorrere a un abbonamento a Internet e alle incognite causate dal gioco online giocatore contro giocatore.

Tuttavia, la mancanza di vere sorprese, la tecnica ancora un po’ traballante a tratti e l’incomprensibile assenza di alcune discipline pesano sul bilancio. Sarebbe ora di offrire un vero e proprio capitolo completo, in grado di durare anni e di riunire la stragrande maggioranza delle attività che hanno accompagnato il giocatore sin dagli esordi del franchise. Il prossimo capitolo, se ci sarà, avrà il difficile compito di concretizzare davvero un’evoluzione per il franchise, e si annuncia una sfida impegnativa.

  • + Più possibilità grazie a una modalità single player ben strutturata e a una modalità online senza classifica
  • + Modalità di gioco secondarie divertenti
  • + Esplorazione libera per vagabondare sull’isola in mare, sulla terraferma e nei cieli
  • + Sempre molto accessibile e colorato
  • + Finalmente un gioco per tutta la famiglia che sfrutta al massimo le potenzialità della console
  • - Poche vere sorprese: chi conosce bene la serie potrebbe annoiarsi
  • - Disparità tecniche e di contenuto tra alcune attività
  • - Una grave mancanza di materie che pure sono famose e/o sono già state offerte in passato
  • - Nessun accessorio: una regressione senza precedenti dai tempi di Wii Sports Resort
  • - Un’affidabilità a volte variabile nei movimenti

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