Mass Effect Universe: sono trapelate nuove informazioni sulla trama

, di Thibaut

Mass Effect Universe: sono trapelate nuove informazioni sulla trama

Quel Mass Effect che non avremo mai tra le mani sta facendo molto parlare di sé da quando BioWare ha chiuso i battenti questa settimana. Di questo episodio, intitolato Mass Effect: Universe, è persino trapelato un annuncio.

Ora è un certo Dantics a darci qualche informazione sulla trama del progetto. Dice di aver fatto parte del «Consiglio di Mass Effect». Il suo compito era quello di fornire feedback agli sviluppatori durante la produzione del gioco.

Cominciamo dalla storia di Mass Effect: Universe, ambientata 600 anni dopo la grande guerra contro i Mietitori. Il gamer avrebbe impersonato un agente N7 personalizzabile che fungeva da «incrocio tra John Wick e James Bond». L’eredità di Shepard sarebbe stata preservata indipendentemente dal finale scelto e la galassia avrebbe dovuto essere divisa in tre grandi fazioni. I Geth stavano emergendo come terza superpotenza dopo aver costruito delle megastrutture.

Per il resto, una guerra fredda galattica avrebbe fatto da sfondo al gioco, con un nemico in agguato nell’ombra da affrontare. I collegamenti tra la Via Lattea e Andromeda erano all’ordine del giorno, dato che gli eventi di Mass Effect: Universe e Mass Effect: Andromeda si svolgevano quasi contemporaneamente. Il nostro avatar beneficiava anche di una tecnologia sperimentale impiantata al suo interno, come unico elemento di differenziazione rispetto agli altri personaggi.

Dal punto di vista del gameplay, l’hacking e la manipolazione dell’ambiente erano all’ordine del giorno, così come la possibilità di vedere attraverso i muri, identificare i sistemi o attivare trappole a distanza. Le missioni riprendevano il formato di quelle della trilogia, ma con una dose di libertà in stile Hitman su come raggiungere gli obiettivi. Esecuzioni brutali, compagni di squadra che potevano ferirsi a vicenda e storie d’amore senza censure erano all’ordine del giorno.

Insomma, doveva trattarsi di un gioco per i fan che, secondo Dantics, sembrava «incredibile».