Un ex sviluppatore accusa Activision di arricchirsi a spese dei porting di Black Ops e Black Ops 2

, di Thibaut

Un ex sviluppatore accusa Activision di arricchirsi a spese dei porting di Black Ops e Black Ops 2

Lanciate lo scorso luglio, le versioni per altre piattaforme di Call of Duty: Black Ops e Black Ops 2 hanno riscosso subito un grande successo commerciale. Un successo che però non è piaciuto a tutti.

Su LinkedIn, Gavin Goslin, che ha lavorato alla Treyarch per oltre 15 anni, ha criticato aspramente Activision per queste semplici versioni portate. Accusa l’editore di riempirsi le tasche grazie a riedizioni fatte alla bell’e meglio.

«Si stanno riempiendo le tasche con un lavoro fatto più di dieci anni fa. Come sviluppatore che ha lavorato su BO1 e BO2, vedere queste classifiche mi lascia un sapore agrodolce. Ho dedicato tutta la mia energia a questi giochi, passando innumerevoli ore di duro lavoro al fianco di un team incredibilmente talentuoso per renderli perfetti. Vedere il nostro duro lavoro dominare ancora le classifiche nel 2026 è fantastico, ma è difficile vedere i pezzi grossi arricchirsi grazie al nostro vecchio codice mentre i veri creatori non ne vedono nemmeno l’ombra.»

Goslin ha addirittura rincarato la dose in seguito alla pubblicazione di articoli di stampa sull’argomento.

«Sono felice che questo dibattito fondamentale stia prendendo piede. Vedere i dirigenti arricchirsi notevolmente grazie ai nostri vecchi giochi, mentre i loro creatori si ritrovano disoccupati e non vedono nemmeno l’ombra di questi nuovi guadagni, svela un problema fondamentale nel modo in cui la nostra industria valorizza i propri talenti.

Se i giochi classici dovranno fruttare così tanti soldi agli editori nel 2026, è indispensabile che gli sviluppatori che sono sopravvissuti alla crisi per crearli godano degli stessi vantaggi e delle stesse tutele.»

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