Recensione di Crime Boss Rockay City: il crimine che paga piuttosto bene

, di Enzo

Recensione di Crime Boss Rockay City: il crimine che paga piuttosto bene

Con il suo cast insolito, degno di un film d’azione degli anni ’90, e la promessa di unire rapine adrenaliniche in modalità cooperativa alla gestione di un impero criminale, Crime Boss: Rockay City attira subito l’attenzione. Il gioco offre anche una campagna per giocatore singolo in stile roguelite che ti permette di affrontare il titolo in modo molto più strategico. Ma dietro questi concetti accattivanti, il gioco riesce davvero ad affermarsi come un’alternativa credibile ai capisaldi del genere come Payday 2?

Una città e un cast che profumano di anni ’90

Fin dai primi minuti, il gioco mostra chiaramente le sue influenze. Rockay City è una metropoli immaginaria che ricorda molto Miami: spiagge, palme, luci al neon e criminalità onnipresente. L’atmosfera è volutamente kitsch e sfoggia un’estetica ispirata ai film di gangster degli anni ’80 e ’90. L’altra particolarità del gioco sta nel suo cast di attori ben noti del cinema d’azione.

Tra questi spicca Michael Madsen nel ruolo principale di Travis Barker, un criminale ambizioso che cerca di prendere il controllo della città dopo la morte del boss locale. Al suo fianco compaiono diverse figure familiari in vari ruoli, come Chuck Norris, Danny Trejo e Kim Basinger.

Ritratto di Chuck Norris, presente nel cast del gioco Ritratto di Danny Trejo, presente nel cast del gioco

Un’interessante dimensione strategica

Il punto in cui il gioco cerca di distinguersi è la sua struttura che unisce azione e strategia. Nella campagna per gamer singolo, hai a disposizione una mappa della città e devi gestire il tuo impero criminale, oltre alla tua strategia a breve e lungo termine. Puoi attaccare territori, reclutare membri per la tua squadra e affrontare le bande rivali che, a loro volta, cercano di controllare Rockay City.

Questa meccanica aggiunge una dimensione roguelite al tutto. Ogni campagna può svolgersi in modo diverso a seconda delle decisioni prese e delle missioni portate a termine con successo o fallite, e i bonus raccolti una volta terminata la partita vengono conservati per quella successiva. Anche la morte permanente di alcuni membri della squadra può complicare l’avanzamento. Questo sistema funziona piuttosto bene e incoraggia la rigiocabilità, anche se alcune meccaniche rimangono piuttosto semplici da eseguire.

Schermata iniziale della modalità giocatore singolo del titolo Mappa dei quartieri e dei clan della città di Rockay City Ufficio di contrabbando con Kim Basinger nel cast

Rapine e sparatorie nel cuore dell’azione

Il gameplay si basa principalmente su missioni di rapina giocate in prima persona, indipendenti dalla campagna per giocatore singolo. Queste operazioni consistono generalmente nell’infiltrarsi in un luogo, rubare denaro o oggetti di valore, per poi scappare prima dell’arrivo massiccio delle forze dell’ordine. Le sensazioni durante gli scontri a fuoco sono davvero piacevoli, gli obiettivi sono chiari e possono essere raggiunti in modi diversi. Infatti, ogni missione presenta elementi casuali che richiedono di adattarsi di volta in volta.

La modalità cooperativa è disponibile fino a quattro gamer, ed è un’aggiunta interessante. È possibile compiere azioni simultanee per ricevere possibilità di gioco spesso inaccessibili in modalità single-player, ma anche disporre di un arsenale decisamente più vario tra tutti i gamer. È utile quando vuoi raggiungere i tuoi obiettivi in tutta discrezione, perché gli scontri diretti con le forze dell’ordine possono diventare rapidamente caotici… ma è proprio questo che ci piace.

Estratto di gameplay durante una rapina in modalità cooperativa Menu di avvio della missione in modalità cooperativa con altri rapinatori

Contenuti, progressione e rigiocabilità

Se alcuni pensano che Crime Boss: Rockay City sia una serie di mini-missioni pensate solo per offrire la modalità cooperativa oltre alla campagna in solitario, in realtà è esattamente il contrario. Ci sono tantissimi scenari e tipi di missioni con trame diverse nella modalità cooperativa che ti richiederanno facilmente 20 ore per essere scoperti e completati tutti.

La campagna in solitario, invece, è più breve, dura circa 6-7 ore. Offre una rigiocabilità interessante che ti permette di variare la strategia a ogni nuova partita, ma anche di sbloccare contenuti (personaggi, armi e skin) ogni volta, che puoi usare direttamente nella modalità cooperativa. Lo studio presenta inoltre roadmap consistenti per i futuri aggiornamenti del titolo, aggiungendo contenuti con grande regolarità per un’esperienza sempre più ricca.

Menu che mostra tutti i contenuti del titolo con armi, equipaggiamenti e skin Menu di creazione della squadra nella modalità giocatore singolo Estratto di gameplay durante la rapina a una gioielleria Estratto di gameplay durante un'infiltrazione su uno yacht della mafia

Una realizzazione discreta ma discontinua

Tecnicamente, il gioco è nel complesso buono senza essere però straordinario. Gli ambienti sono vari e riescono a trasmettere l'atmosfera criminale della città. D’altra parte, la modellazione dei personaggi e alcune animazioni a volte mancano di rifinitura. L’intelligenza artificiale dei nemici a volte non è molto sofisticata, quindi la difficoltà raramente è molto alta.

La colonna sonora fa bene il suo lavoro, con brani che richiamano l’estetica dei film d’azione di quell’epoca. Il doppiaggio, invece, varia a seconda dei personaggi. Per quanto riguarda il cast, è bello vedere così tanti volti famosi, anche se in realtà non aggiungono nulla al gioco.

Testato su PC. Dai un’occhiata alla nostra politica di valutazione qui.

8/10

In definitiva, Crime Boss: Rockay City è un gioco dall’idea accattivante che unisce rapine in stile FPS alla gestione di un impero criminale. La sua atmosfera retrò e il cast insolito gli conferiscono un’identità particolare, ma l’esperienza di gioco a volte risulta un po’ altalenante. Il gioco dà il meglio di sé in modalità cooperativa, dove le missioni diventano più imprevedibili e divertenti. In modalità single-player, però, alcuni limiti tecnici e un’intelligenza artificiale che potrebbe essere migliorata possono ridurre il divertimento.

Senza rivoluzionare il genere, il gioco offre comunque una formula divertente che saprà conquistare gli appassionati di rapine virtuali alla ricerca di un’esperienza accessibile e rigiocabile. Paragonabile a Payday 2 nel gameplay, si presenta come un’alternativa divertente e accessibile per chi vuole scoprire il mondo delle rapine e del crimine organizzato in un’atmosfera in stile Florida.

  • + C'è un sacco di materiale tra le varie modalità di gioco
  • + Un cast insolito e molto apprezzato
  • + Un prezzo davvero niente male
  • + Ottime sensazioni di gioco
  • - Un'IA non sempre al top
  • - Trama e dialoghi poco convincenti

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