Cronos: The New Dawn: cosa c'è da aspettarsi dal nuovo gioco di Bloober Team?
, di Quentin
Lo studio polacco di Cracovia si è fatto un nome nel 2016 con Layers of Fear, un gioco horror ben fatto e inquietante che ha lasciato il segno nel mondo dei videogiochi fin dal suo lancio. Tuttavia, ci sono voluti diversi anni al Bloober Team per dimostrare che non si è trattato solo di un colpo di fortuna.
Bloober Team o l'arte di essere ambigui
Infatti, Layers of Fear 2 non è riuscito a eguagliare il successo del primo capitolo. Altre produzioni come Blair Witch o The Medium hanno avuto un'accoglienza tiepida, creando un po' di scetticismo tra il grande pubblico. Questo scetticismo si è rafforzato quando lo studio ha annunciato che avrebbe realizzato il remake di Silent Hill 2. Le prime immagini, tutt'altro che rassicuranti, non hanno fatto altro che alimentare le preoccupazioni.
Eppure, miracolosamente, alla sua uscita il remake si è rivelato di grande qualità. Rispettoso dell'opera originale, si concede alcune aggiunte e modifiche ben accette, basandosi su un gameplay modernizzato e una grafica curata.
Una nuova licenza promettente
Siamo ormai nel 2025 e, solo un anno dopo Silent Hill 2, il Bloober Team torna con una nuova produzione: Cronos: The New Dawn. Vediamo cosa promette questo nuovo titolo. Il gioco ci immerge in un'esperienza horror in terza persona, in un universo retro-futuristico ambientato nell'Europa dell'Est. La trama, ancora nebulosa a questo punto, ci invita a “lottare per il nostro futuro, cercando di salvare il nostro passato”.
Il protagonista è un “viaggiatore al servizio dell'enigmatico Collettivo”, equipaggiato con un'armatura pesante che gli conferisce un aspetto minaccioso. La sua missione: esplorare le terre desolate di un futuro apocalittico alla ricerca di fessure temporali, per riportarle nella Polonia degli anni '80.
La sopravvivenza sembra essere al centro del gameplay, con risorse limitate sia in termini di munizioni che di provviste. I nemici sono numerosi, mostruosi e non muoiono facilmente. Non basterà sparargli: bisognerà bruciare i loro corpi per evitare che si fondano tra loro attraverso un processo chiamato “la fusione”. Se ci riescono, si evolvono e diventano ancora più temibili.
La trama sembra per ora piuttosto contorta e, come The Medium, sembra articolarsi su due temporalità. Resta da sperare in una migliore padronanza della narrazione e del suo svolgimento. Sarà interessante vedere se il Bloober Team ha saputo trarre insegnamento dai feedback precedenti.
Lo studio continua anche la sua collaborazione con Konami
Allo stesso tempo, l'azienda ha annunciato che sta lavorando ufficialmente a un nuovo remake della serie Silent Hill, concentrandosi ora sul primo capitolo uscito nel 1999 sulla prima PlayStation.
Una decisione che potrebbe rivelarsi salvifica, dato che questo gioco ne ha davvero bisogno. È difficile per un giocatore di oggi immergersi in questo universo con il gioco originale come punto di partenza. Già all'epoca il titolo aveva un gameplay rozzo e poco intuitivo e poteva contare solo sulla sua narrazione sensazionale e sulla sua atmosfera fuori dal comune.
Se avrà lo stesso successo del remake del secondo, non c'è dubbio che potremmo vedere lo stesso destino per Silent Hill 3 o, ovviamente, Silent Hill 4.
Per quanto riguarda Cronos: The New Dawn, uscirà nell'autunno del 2025, senza una data precisa per il momento, su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC.
Ma voi, invece, che rapporto avete con il team Bloober? Quali sono le produzioni che vi hanno sorpreso di più e, al contrario, quelle che vi hanno colpito meno? Come sempre, non esitate a farci sapere cosa ne pensate nei commenti!